giovedì 2 febbraio 2012

Vittime Soka Gakkai, Setta Soka Gakkai

Critica aperta all'associazione Soka Gakkai (si riapre un blog oscurato che stava su Splinder dal 31/01/2012 chiuso)
Questo blog vuole essere uno spazio di critica e discussione sull' associazione Soka Gakkai, ed è stato aperto da una persona che ha frequentato tale movimento per 2 anni come principiante ed ha sperimentato le pratiche proposte, e vuole raccontare la sua esperienza. Oltre a questo, ha un familiare membro dell'associazione che all'interno riveste tuttora la posizione di "responsabile di gruppo".

Il tutto parte quindi da una conoscenza approfondita di ciò che succede all'interno di questo "movimento" molto discusso e controverso.

Visitate costantemente questo post, sarà continuamente aggiornato con testimonianze e documenti.

Premessa1: queste pagine non vogliono criticare nè il Buddismo, nè la pratica buddista che risale a Nichiren, ma i metodi e l'organizzazione dell'associazione Soka Gakkai e la sua particolare interpretazione del buddismo. Ricordo che del Buddismo fanno parte innumerevoli tradizioni, il buddismo di Nichiren è una di queste, inoltre la Soka Gakkai non è l'unica scuola ad ispirarsi al buddismo di Nichiren, ma ce ne sono molte altre, con varie differenze.
Premessa2: generalmente le persone che ho conosciuto e frequentato, nella maggior parte dei casi, sono persone sincere che si applicano con volontà e studio ad una pratica che gli è stata insegnata come l'unica vera pratica buddista, spinti dal desiderio di portare felicità alle persone ed aiutarle a risolvere i loro problemi.
In questi anni, mi sono invece reso conto che questa "organizzazione" ha poco a che fare con lo spirito sbandierato dai vertici, e forse, anche col vero spirito buddista.
Cercherò in queste pagine di raccontare la mia esperienza e di documentare le mie critiche, in modo che chi ascolta possa farsi un'idea sentendo due campane.
Difficile infatti che dall'interno della SG (Soka Gakkai) qualcuno possa mettere in dubbio la validità e l'efficacia degli insegnamenti, e che quindi chi abbia dubbi e perplessità venga lasciato libero di uscire. Questo blog vuole avere lo scopo di far guardare la cosa "dal di fuori" e quindi da un punto di vista più ampio, in modo da permettere una valutazione il più possibile obiettiva. Vuole anche essere un punto d'incontro per persone che, come me, sono uscite e vogliono condividere la loro esperienza, o per persone che nutrono dei dubbi
Il "buddismo" proposto dalla Soka
Se leggete questa pagina è spiegato molto bene cosa proponga la SG, e come questo si distanzi dal vero buddismo, e addirittura dalla sua interpretazione del monaco Nichiren, di cui la Soka si fa portatrice. In realtà il vero messaggio di Nichiren sarebbe stato distorto, manipolato e travisato.
http://www.fiorediloto.org/sokagakkai.htm
Raccomando la lettura attenta della pagina in questione prima di continuare.
Per riassumere in breve, esistono dei testi sacri nel buddismo, chiamati Sutra, a cui tutte le scuole buddiste si rifanno, i quali contengono gli insegnamenti del Buddha considerato da tutte le scuole buddiste quello originale, e cioè Siddharta Shakyamuni, i cui insegnamenti sono considerati tuttora validi. Esiste un testo, il "Sutra del Loto" a cui si rifà una particolare scuola buddista, che trae spunto dagli insegnamenti del monaco giapponese Nichiren, vissuto nel medioevo. Lo stesso Nichiren però riteneva che il Budda Originale fosse ancora Shakyamuni (come del resto il Sutra del Loto), e a questo pensiero si è ispirata la maggior parte delle scuole "Nichireniane" come la Nichiren Shu da lui fondata. Da queste è deviata la Nichiren Shoshu (considerata poi eretica), che ha elevato Nichiren al rango di budda considerando provvisori e decaduti gli insegnamenti precedenti. Alla Nichiren Shoshu si è ispirata la Soka Gakkai, che successivamente è stata scomunicata da quest'ultima.


Il punto cardine della dottrina della Soka consiste nel recitare un'ora al giorno il daimoku, ovvero nel ripetere in continuazione la frase "nam myoho renge kyo" di fronte ad una pergamena detta gohonzon che simboleggia la propria vita (se non la si possiede, basterebbe fissare un punto nel muro...solo chi diventa "membro" della Soka può avere una copia di tale pergamena), dopodichè bisogna fare gongyo e cioè recitare in giapponese antico 2 capitoletti del Sutra del Loto. Alla fine di questo ci sono le preghiere silenziose e il Sansho finale.

La mia esperienza di praticante
A questo punto ecco la mia esperienza personale: ho conosciuto la Soka tramite un familiare molto stretto, e sono stato invitato a partecipare ad una delle riunioni quindicinali (zadankai). In queste riunioni, si recita il daimoku, si fa gongyo, si raccontano le proprie esperienze personali ricondotte alla pratica e alla filosofia proposta, si studiano gli scritti di Nichiren, di Ikeda e gli articoli che appaiono sulla rivista della SG "Nuovo Rinascimento".
Il clima è di euforia generale, sorrisi stampati sui volti, esperienze di vita raccontate come grandi rivelazioni e come "prova" che questa pratica funziona, persone che, in taluni casi, ne parlano in maniera esaltata o delirante, inneggiando al "maestro Ikeda" e così via. Mi viene spiegato che l'obiettivo della loro filosofia è essere felici. Per esserlo, dovevo iniziare a recitare il cosiddetto daimoku, un'oretta al giorno, mattina e sera, e fare gongyo. Non solo, ma recitando, dovevo pormi degli obiettivi, anche materiali, e dopo 10 giorni avrei avuto una risposta. Quindi in sostanza, dovevo recitare quella formuletta per ottenere qualcosa. Mi dicono poi che la loro religione, a differenza delle altre, ha la "prova concreta", cioè avrei visto con mano che avrei avuto questa risposta al mio obiettivo nel tempo stabilito. Addirittura, una persona raccontò che in un periodo aveva bisogno di una somma di denaro, e grazie al daimoku l'aveva ottenuta.
Effettivamente a me era successo qualcosa, ma non era una cosa così improbabile o incredibile, doveva comunque succedere.
Già qui c'è abbastanza materiale per avanzare dubbi e perplessità su questa "dottrina". Stiamo parlando di una filosofia di vita o di un rituale magico? Io mi aspettavo che prima ci fosse un percorso in cui venisse spegata in maniera approfondita la filosofia buddista partendo dalle origini, e invece mi viene proposta una sorta di "formuletta magica" che dovrebbe risolvere i miei problemi e rendermi felice.
Tra l'altro, mi si dice che non è necessaria la comprensione del significato di "nam myoho renge kyo" o del gongyo per la loro efficacia (ma il buddismo non parte dalla consapevolezza??) e questo perchè si tratta di una "cosa mistica" che comprende "tutto l'universo" e si può capire solo vedendone gli effetti, non è possibile darne una spiegazione razionale ma bisogna avere fede.
E' questo il vero buddismo, o è un artificio per attrarre più facilmente le persone, soprattutto quelle in difficoltà, che soffrono o hanno problemi, dandogli questa promessa di poterli risolvere? Non era un po' la stessa cosa che prometteva il mago Do Nascimento assieme a Wanna Marchi? E' anche vero che poi viene puntualizzato che il daimoku non è una formula magica ma un lavoro che si fa su noi stessi (per mettere le mani avanti in caso di non raggiungimento degli obiettivi?), ma sbandierando come esempi della sua efficacia il raggiungimento dei propri desideri (cosa che indubbiamente fa molta presa tra i "novizi"), ci si contraddice, in quanto lo si equipara comunque ad una formula magica.
Ma davvero la recitazione di questa frase ha questo potere??
Se devo dire la mia, la risposta è NO!! Nella vita, per forza succedono eventi e cambiamenti, figurarsi a livello statistico in una decina di persone che praticano in un gruppo. Se reciti ogni giorno, è fin troppo facile ricondurli alla pratica. Ma nel mio caso, nei periodi in cui ho recitato e non l'ho fatto, NON E' CAMBIATO NULLA!!! Anzi, le cose più belle sono avvenute quando ho smesso di recitare. E mi sono sentito anche meglio dentro, era come se mi fossi liberato di un peso che mi opprimeva, ed ho provato un enorme sollievo. Anche perchè la tendenza generale è quella di recitare daimoku e gongyo molto velocemente, in questo modo non ci si rende conto nemmeno di ciò che si sta facendo ma si cerca di mantenere un ritmo concitato uniformandosi con gli altri, e l'effetto non è altro che quello di estraniare le persone dal contesto, dando quindi la sensazione che si stia compiendo effettivamente un'esperienza mistica, poichè si sta perdendo il controllo su ciò che si sta facendo, e questo è fortemente in contrasto con il concetto fondamentale della filosofia buddista che privilegia la consapevolezza. lo stesso Dalai Lama dice che, mentre si recita un mantra, è bene pensare al suo significato, poichè il significato delle sillabe, quale che sia il mantra, è grande e vasto. Recitando un mantra alla velocità della luce, non si ha nemmeno il tempo di riflettere su ciò che si sta facendo. E tutta questa frenesia nel recitare, se portata avanti per ore e giorni interi, a mio avviso fa più male che bene....
Un'altra contraddizione che ho rilevato è la seguente: i responsabili, per promuovere la validità dei loro insegnamenti e differenziare il loro "buddismo" dalle altre religioni e soprattutto dal cattolicesimo, dicono che il buddismo non ha nè obblighi nè divieti, facendo credere che tale dottrina consenta un'assoluta libertà, senza comandamenti e soprattutto senza il concetto di peccato. Poi però si dice che BISOGNA recitare gongyo mattina e sera e fare almeno un'ora di daimoku al giorno perchè la pratica sia CORRETTA e quindi possa apportare benefici, ma questa è un'imposizione che contraddice il discorso precedente OBBLIGANDO di fatto i praticanti ad attenersi a queste direttive, ed addirittura incitando ad aumentare le ore di daimoku se le cose non vanno come ci si prefigge. Senza contare il fatto che viene detto che tutte le "offese alla legge" (e quindi alla loro dottrina) o comunque comportamenti che vanno contro le altre persone, e in particolar modo anche il parlare male di un altro praticante, anche se non ce ne accorgiamo, concorrono a mettere una "causa negativa" che provocherà un effetto che ci si "ritorcerà contro", introducendo comunque un concetto simile al peccato mascherato col nome di "causa negativa", invitando poi a recitare maggiormente (come anche scritto nei libretti di preghiera) per "trasformare il karma negativo" causato dalle offese fatte non solo in questa vita, ma anche nelle precedenti (quasi una sorta di "confessione", un po' come recitare un certo numero di Ave Maria per riparare ai peccati...)....e introducendo quindi una sorta di "superstizione", mascherando un velato "terrorismo psicologico" che sembra abbia lo scopo di impedire qualsiasi contestazione alla dottrina o all'organizzazione, profetizzando future disgrazie...siamo da un bel po' nel 2000, ma pensavo che tali credenze medioevali avessero fatto il loro tempo....
E c'è un'altra contraddizione: si dice che il gohonzon è un'oggetto simbolico che rappresenta la propria vita, e quindi non un oggetto di culto, ma allo stesso tempo si dice che recitare davanti al gohonzon sia più efficace che non senza, conferendo quindi a questo oggetto una sorta di potere magico, ed elevandolo ad oggetto di culto a tutti gli effetti E spingendo le persone a diventare membri dell'associazione, poichè solo i membri possono averlo. Si dice addiruttura che una casa che ospita il gohonzon sarebbe "più protetta"....
C'è anche da dire che ci sono persone che praticano anni, ma non vedono nulla di risolto nella loro vita. Ed è facile in questi casi dire che non praticano correttamente, che non hanno avuto abbastanza fede (e quindi "non si sono affidati ciecamente al gohonzon") eccetera, come fanno solitamente i responsabili. Cosa aggiungono poi? Che per ottenere dei benefici bisogna anche studiare!! Avete capito bene, dove studiare significa leggersi i Goshi di Nichiren, i libri di Ikeda o gli articoletti sulle riviste. Ma come si può far credere che se mi leggo la paginetta di un libro il giorno dopo troverò lavoro o vincerò alla lotteria? Aberrante.
Poi la traduzione esatta degli scritti di Nichiren in questi casi è davvero "benefici" ?? C'è chi dice che la traduzione esatta sia "meriti" il che cambia completamente il significato e lo rende più logico. E' un merito aver letto un testo sacro, che la lettura mi porti dei benefici, è come se lo rendesse una cosa magica, e sicuramente ha un'attrazione più forte per i neofiti, soprattutto per i più deboli di spirito, che possono essere una linfa vitale in quanto più facilmente manipolabili e controllabili.
Dicono che la Soka abbia manipolato le traduzioni dei testi. Alla luce di questo e di altre cose, penso davvero che la cosa possa essere plausibile. Basterebbe predere delle edizioni non-Esperia (la casa editrice della Soka) e fare dei confronti. Purtroppo materiale "neutrale" sul buddismo di Nichiren lo si trova solo in inglese, ma da quello che ho letto convengo che nemmeno Nichiren abbia mai relegato il buddismo ad una sorta di "magia".
Consiglio comunque la lettura di questi testi, reperibili facilmente su www.amazon.com:
Writings of Nichiren Shonin: Doctrine 1-2 (Paperback)
by Nichiren Shonin, Kyotsu Hori, Jay SakashitaNichiren: Leader of Buddhist Reformation in Japan (Paperback)
J.A.Christensen, Nichiren Buddhist International Center
Mentre chi volesse leggere un'edizione "neutrale" del Sutra del loto:
Sutra del Loto - Meazza L., Biblioteca Universale Rizzoli
Evitate le edizioni Esperia che sono di parte Soka (anche se ho notato con preoccupazione che gli scritti di Ikeda ora sono editi anche dalla MONDADORI!!!)
Ma non è finita qui: per completare il trittico (recitazione, studio e azione) i responsabili propongono di fare "attività", anche questa è una via per raggiungere i benefici. In cosa consiste quesat "attività"? Introdurre un argomento alle riunioni, fare da moderatore, fare la protezione (il cosiddetto soka-han o byakuren se è donna, la persona che recita per la "protezione" cioè perchè i prossimi partecipanti al meeting siano "protetti" e stiano bene, che apre la porta della casa in cui si svolge l'incontro ai partecipanti, che offre da bere a chi ne ha bisogno), a comunicare le statistiche sul meeting alla direzione centrale (è tutto monitorato! quante persone hanno partecipato ai meeting di tutta italia, e tra di loro quanti membri, simpatizzanti o principianti, e uomini o donne c'erano), telefonare per avvisare di riunioni e incontri di studio, fare da autista per portare la gente alle riunioni o manifestazioni, occuparsi dell'allestimento alle manifestazioni, fare parte del coro, fare le pulizie (!) nei kaikan (i templi della SG) e via dicendo. E quest'ultima è veramente bella: si risparmia l'impresa di pulizie facendo lavorare i membri, promettendogli in cambio dei benefici!!! Credo che nemmeno la chiesa faccia pulire i pavimenti ai fedeli....
E questi sono solo esempi, ma la lista potrebbe essere lunga!
Una via per ottenere "l'illuminazione" o un modo per incitare all'acquisto di libri e riviste (e quindi avere un ritorno economico), e per avere manovalanza gratis e quindi ridurre le spese?
Ikeda è miliardario....pensateci....il Dalai Lama vive invece in completa austerità.
Rimaniamo ancora sulla recitazione: dedicarsi ad una ripetizione ossessiva di una frase, fa bene alla psiche o può far male e provocare danni, addirittura a livello mentale, e influire negativamente su tranquillità e concentrazione?
C'è da dire che gli stessi responsabili (o meglio quelli che dimostrano un po' più di intelletto e di buon senso) consigliano alle persone che hanno problemi depressivi o psichici di attenersi a quantità minime di recitazione, e di farlo lentamente. Ma allora vuole dire che SI SA che questa pratica può avere effetti negativi e può essere pericolosa, soprattutto a ritmi concitati, ma non risulta che nessuno dica in generale di fare attenzione a questa cosa!!! Eppure c'è gente che recita daimoku per ore senza che nessuno gli dica nulla! E queste persone potrebbero comunque avere problemi o essere più sensibili ed esposti e non saperlo!
Ho conosciuto una ragazza che ad un certo punto ha dovuto smettere di recitare perchè provava un mal di testa atroce, e nemmeno un medico specialista ne ha potuto stabilire le cause! Dopo un po' che ha smesso è stata meglio. A livello personale, devo dire che dopo un po' provavo sempre un senso di pesantezza in testa, e che nei periodi in cui recitavo più assiduamente avevo dei cali di concentrazione e al lavoro facevo errori e distrazioni che in genere non commettevo MAI!
Ma allora, fa davvero bene sottoporsi ad una pratica di questo tipo? O può effettivamente essere un modo per poter manipolare più facilmente le persone e per crearne una dipendenza psicologica? D'altronde, anche i nostri nonni ci hanno insegnato che a ripetere in continuazione la stessa cosa si diventa scemi o comunque ci si aliena....possibile che nessuno rifletta su ciò?
Dovete sapere che esiste l'associazione vittime della SG, questo perchè alcune persone che non raggiungevano i loro obiettivi col daimoku si sono SUICIDATE!!!
E la colpa di chi è in questo caso? Il daimoku "innalza lo stato vitale" o rende più fragili, se esasperato nel modo in cui lo propone la Soka?? Il leggero stato di euforia appena dopo la recitazione (in alcuni casi) dipenderebbe dalla produzione di adrenalina secondo un normale meccanismo fisiologico, proprio a causa del ritmo sostenuto e concitato della recitazione.
Ah e poi, a proposito dei benefici, un'altra via per ottenerli è quella di fare "shakubuku" e cioè di convincere altre persone a venire alle riunioni, e a diventare buddisti. Questo mi ha fatto sempre sorridere, poichè somiglia moltissimo al multilevel-marketing, dove la base deve portare nuove risorse!
E il vertice pone spesso obiettivi numerici. Una volta sono andato a casa di un responsabile a praticare. C'è da dire che era da un po' che non venivo alle riunioni, e sono stato subito "braccato". La settimana dopo ci sarebbe stata l'annuale "festa dei giovani" e il responsabile mi disse che l'obiettivo che ci ci era posti all'ultimo meeting era di portare alla festa una persona nuova ciascuno. Io lo guardai e dissi "senti, non ha senso portare le persone tanto per fare presenza, credo sia più giusto che se una persona si interessi al buddismo di sua volontà lo si inviti". Mi guardò storto e rimase in silenzio. Addirittura in un'altra riunione a cui ho partecipato, si disse che l'obiettivo era di aumentare del 25% il numero di Gohonzon assegnati (e quindi di nuovi membri) per l'anno successivo, rimarcando che uno shakubuku porta con se dei benefici. Della serie "porta un amico e sarai premiato".....ma stiamo scherzando? Stiamo parlando di fede e di filosofia o siamo per caso al mercato?
Preciso quindi che non basta frequentare i meeting per diventare "buddisti" secondo la loro dottrina, per farlo bisogna prendere il "Gohonzon" e diventare quindi membri dell'associazione. Pergamene che vengono distribuite con una cerimonia, peraltro piuttosto sbrigativa, a cui un paio di volte ho assistito, in cui vengono scelti alcuni praticanti per raccontare esperienze incredibili (ovviamente tutte ricondotte alla pratica) come l'abbandono dello stato di tossicodipendenza, la guarigione di un parente malato di cancro, la persona violenta che diventa buona e quant'altro. Ed è anche vero che alcuni responsabili dicono che il vero obiettivo del daimoku non è ottenere obiettivi materiali ma lavorare su se stessi e compiere la propria "rivoluzione umana" ponendosi obiettivi sempre più ampi, ma così facendo si lascia intendere, addirittura, che il daimoku avrebbe il potere di guarire i malati terminali...
E non basta: ad un certo punto prese la parola un alto responsabile che incitava i presenti a delle DONAZIONI ricordando che queste avrebbero apportato dei benefici. "Donate!" era l'imperativo.....un po' di dignità per piacere.....
Non è richiesto che la persona debba intraprendere un certo percorso e acquisire determinate conoscenze per diventare membro ma sembra invece che si cerchi di "incorporare" al più presto il maggior numero di persone possibile, facendo anche delle pressioni, senza preoccuparsi se una persona abbia assimilato la filosofia o ne sia convinta.
Nel mio caso, dopo soli due mesi di pratica, mi telefonò il responsabile del mio gruppo, dicendo che se volevo potevo prendere il gohonzon. Io sbigottito, declinai cordialmente dicendo che non me la sentivo. Ma ragazzi, siamo al supermercato? E in continuazione mi si diceva che dovevo pormi l'obiettivo di prendere il gohonzon, recitare per quell'obiettivo. Insomma, una sorta di pressione psicologica, a cui fortunatamente non ho mai abboccato.
Perchè tra l'altro bisogna sapere che non c'è solo la pergamena, ma per tenerla a casa, bisogna acquistare un mobiletto in cui inserirla, i cosiddetti guardiani, candele e candelabri, incenso e portaincenso, il porta acqua, la campana, ecc. E ovviamente, anche qui c'è un ritorno economico per la Soka. E lo sapete quanto costano tutti questi oggettini? Basta fare un giro nel sito http://www.creacommercio.it/, che è il sito ufficiale della Soka per la vendita di libri e oggettistica varia, per farsi un'idea: le campane arrivano a costare fino a oltre 1000 euro (una di dimensioni medie costa 77 euro...) , i Butsudan (mobiletti per contenere il Gohonzon) minimo 90 euro (quelli più decenti sui 200), i "guardiani" 26 euro....lascio a voi i conti di quanto può costare un set "minimo" per un membro, inclusi i vari libri, abbonamenti alle riviste, ecc. Per fare un raffronto, l'edizione Rizzoli del Sutra del Loto costa 10 euro, quella Esperia 26...
Ma allora perchè questa ansia nel voler avere nuovi membri, senza invece aspettare che una persona se la senta e dica lui stesso "si, io voglio diventare membro" ??
E quest'ansia potrebbe avere una spiegazione in questo intervento trovato in un forum di discussione:
 "3 - 4 anni fa c'è stata una fuoriuscita di membri dalla Soka Gakkai in maniera corposa. Oltre a ciò molti, pur rimanendo nell'organizzazione hanno preso le distanze da essa. Non sto ad elencare i motivi che sono tra l'altro oggetto di uno studio sociologico approfondito e che vedrà la luce e le stampe entro la fine dell'anno.Il problema erano - e sono aggiungo - le entrate: le entrate derivivanti dallo zaimu e crollate paurosamente, le entrate degli abbonamenti anch'essi crollati. Cosa c'è di meglio allora di accelerare l'ingresso nella Soka, abbreviare i tempi di noviziato dai canonici 9 - 12 mesi ad un mese solo? Gongyo, nella forma attuale, lo si impara facilmente. Bene tutto questo ha portato alla consegna dei Gohonzon con cadenza mensile. Un veloce turn over delle responsabilità però comporta anche un depauperamento della qualità. Su cosa si poggia adesso la responsabilità medio-bassa (perchè quella alta è intoccabile) nella Soka se non in praticanti che hanno alle spalle poche settimane di pratica e studio?"
Tra l'altro, i responsabili "invitano" a fare proselitismo alle persone in difficoltà o che soffrono. Questo, consentitemi, è una vera e propria VIOLENZA!! Certe persone fragili in un momento di sofferenza si attaccherebbero a qualunque cosa pur di stare meglio, è quindi facile fargli accettare questa strada, ma non è detto che sia ciò che veramente vogliono, o che avrebbero accettato in un momento di lucidità! Questo è approfittarsi delle difficoltà delle persone, sapendo poi che saranno più facilmente manipolabili in tali condizioni!
Altra cosa strana: gli adepti sono divisi in simpatizzanti (se partecipano alle riunioni ma non praticano correttamente), principianti (se praticano correttamente ma non sono membri), membri. Poi ci sono ulteriori divisioni in giovani uomini, giovani donne, donne, uomini ecc.
Ci sono particolari incontri o riunioni riservate solo ai membri. Ai kaikan possono accedere solo i membri, chi non lo è deve essere accompagnato da un membro.
La domanda è: di cosa si ha paura? Cosa si vuole nascondere? La porta di una chiesa è aperta tutto il giorno, e chiunque vi può entrare. Perchè il kaikan no? Tra l'altro, in questo modo alcuni adepti sono considerati inferiori o di serie B....ma non dovremmo essere tutti uguali?
Io sono entrato al kaikan perchè accompagnato da un membro, e lì dentro mi sono reso conto di tante cose...ho visto persone che recitavano ore daimoku visibilmente stravolte e senza voce, persone con lo sguardo asssente...fa davvero bene recitare? E' questo che non si vuole far vedere all'esterno? A me ha fatto un certo che vedere tutto ciò...
Ed è bene che si sappia che i "corsi" che si tengono al kaikan, ai quali vengono inviati dei membri "selezionati" comprendono la sveglia alle 5 del mattino, turni di recitazione, pulizie, sorveglianza e lavori di ogni genere, oltre ai "gruppi di studio". Ed il risultato non è altro che quello che ho visto: volti stravolti di persone senza voce. Ma questo non somiglia molto ai metodi standard utilizzati dalle sette per debilitare le persone in modo da annullare la volontà e le possibili resistenze dell'adepto, per effettuare al meglio l'operazione di brainwashing, in un contesto esterno all'ambito familiare? E non è un caso che queste esperienze vedano le persone tornare "completamente cambiate" ?? Loro penseranno, come inculcatogli dai responsabili, di aver "smosso internamente" col daimoku e di aver avuto chissà quali rivelazioni, e di aver compiuto un decisivo passo avanti nella loro "rivoluzione umana".... Si legga a tal proposito il testo "Il libro nero delle sette in Italia" di Caterina Boschetti (ed. Newton Compton), si troveranno molte analogie interessanti...
Secondo i responsabili tutto normale "Il daimoku può tirare fuori sofferenza perche smuove....". Alla faccia della sofferenza.....
E attenzione...molte persone una volta preso il Gohonzon ABBANDOVANANO i gruppi di appartenenza senza lasciare notizie di se e non rispondendo più al telefono. E i responsabili andavano avanti per mesi a cercare di rintracciarli per riportarli "sulla retta via"....
Solo nel gruppo in cui il mio familiare era responsabile, ne sono spariti tre in pochi mesi, tanti sono venuti qualche volta e poi si son dileguati.
La domanda è: COSA si è fatto a queste persone perchè siano sparite senza lasciare tracce??
Non vi dico i cambiamenti che ho notato nel mio familiare dopo più di 3 anni di pratica: confusione, nervosismo, carattere più fragile, era sempre più pessimista e si disperava per sciocchezze, si IMBESTIALIVA con me perchè non praticavo correttamente e non andavo ai meeting!!! Oppure perchè "osavo" avanzare dei dubbi sulla SG e sul suo presidente Ikeda!! Ma cose da mettermi giù il telefono o non parlarmi per giorni interi!!
E io dico: quanto dev'essere stata invasata da questa gente per comportarsi così??
E la mia preoccupazione, è che la persona in questione è ancora lì dentro....
All'interno della SG in Italia ci sono stati un bel po' di momenti di confusione e contestazione che continuano tuttora, e sono documentati in questi link:

A quanto pare, sembra una polveriera....chissà se i membri sono a conoscenza di tutto ciò.
Ai vertici della Gakkai
E non è tutto. Forse i membri non sono informati abbastanza su chi è veramente Daisaku Ikeda e cosa combinano i vertici della SG. E' stato addirittura rivelato che Ikeda avrebbe COPERTO CON I FONDI DELLA SG IL TRAFFICO DI COCAINA A PANAMA in complicità col generale NORIEGA (dittatore panamense di cui è nota l'amicizia con Ikeda), sarebbe stato proprio quest'ultimo a rivelarlo, e la vicenda sarebbe documentata in un rapporto della CIA. Da questo traffico Ikeda avrebbe ricavato ingenti somme, il tutto è pubblicato in un libro dal titolo "Amerika-goroshi no Cho-hasso" (traduzione in inglese "An Unconventional Method for Killing America", eccolo a questo link:http://www.e-net.or.jp/user/mblu/ndb/skbk1/sg1/media/mayaku-e.html del Prof. Yoshihiro Tsurumi direttore nell'università di New York City dell'Istituto di ricerca economico. Provate a leggere queste pagine, purtroppo non in italiano, e vi farete un'idea...
Soka Gakkai's Cocaine Business (citazione in inglese del libro di Tsurumi):
 http://www.e-net.or.jp/user/mblu/ndb/skbk1/sg1/media/mayaku-e.html  
Daisaku Ikeda Finance les Operations de Cocaine  de Manuel Noriega  http://www.prevensectes.com/chambre/noriega-francais.html
EN EL FONDO SIEMPRE HUBO TRIANGULACION ENTRE IKEDA, OSAWA Y NORIEGA  http://www.sgeye-ar.com/triangulacion_ikeosanor.htm
In conclusione
Amici che avete avuto la pazienza di leggere tutto quanto: non entrate mai a far parte di una setta!! Non fatevi ingabbiare il pensiero e non asservitevi a chi vuole manipolare la vostra esistenza e usarvi per i propri scopi. Se avete pochi amici, non cercateli in una setta. Se volete approfondire il buddismo, studiate prima dei libri, informatevi sulle varie tradizioni buddiste e scegliete quella che più vi ispira.
Se siete in difficoltà, avete problemi o vi sono capitate cose spiacevoli, entrare in una setta non sarà mai la soluzione, diventerete solamente dipendenti da qualcos'altro, la soluzione è in VOI, nella vostra FORZA DI VOLONTA', nel fatto che siamo diversi e unici, credete sempre in voi stessi e non a cose esterne a voi, nella vita a tutto c'è rimedio, ma bisogna avere sempre il coraggio e la forza di rialzarsi, come diceva Stallone "non importa quante ne prendi nella vita, l'importante è rimanere in piedi". Fatelo, non chinate la testa davanti a nessuno!
E qualsiasi cosa vi accingiate a fare, prima INFORMATEVI bene!!! Ed Internet credo sia lo strumento più democratico per farsi un'idea, sentendo tutte le campane. Non ci può essere possibilità di crescita in un gruppo in cui tutti la pensano allo stesso modo, che è quello che viene imposto dall'alto: si può crescere invece a contatto con tante persone che la pensano diversamente da noi, questo sviluppa la riflessione e lo spirito critico. Tutti noi abbiamo qualcosa da insegnare, indipendentemente dal credo religioso e politico.
Invito chiunque voglia raccontare la sua esperienza con la Soka Gakkai a scrivere in questo blog: più siamo più potremmo salvare altre persone e impedire che abbocchino a questa organizzazione!
Grazie per l'attenzione.

Link Utili:

http://www.fiorediloto.org/sokagakkai.htm

http://kritika.freewebsites.com

http://vittimesokagakkai.wordpress.com


http://www.noallasokagakkai.eu



Associazione Vittime della Soka Gakkai
Sito ufficiale internazionale [in Inglese]   
http://www.toride.org/eindex.html



Altri siti:


 http://www.ex-cult.org/Groups/Landmark/landmark-cherries.dir/grisroma/articoli/Articolo_Nanni.htm

http://setteculti.psike.it/

http://psike.it/index.html

Articolo del CESNUR http://www.ex-cult.org/Groups/Landmark/landmark-cherries.dir/grisroma/articoli/Cesnur_parte3.htm

Articolo di Raffaella DI Marzio col contributo di persone affiliate e fuoriuscite dalla Gakkai: http://www.dimarzio.it/srs/


Indagine del MINISTERO DELL'INTERNO sulle sette in Italia, in cui si parla anche della Gakkai:
http://xenu.com-it.net/rapporto/raprec.htm
"I Forzabuddisti" articolo di A.M. Riviera pubblicato sul "Manifesto" :  http://www.scmc.it/ForumERM/Docs/pdf/16.ArticoloManifesto.pdf

Altro articolo interessante: http://www.blogitalia.it/leggi_blog.asp?id=19459


L'allucinante mondo delle sette giapponesi: http://www.tabaccheria21.net/SetteGiapponesi.pdf


Siti esteri di denunce sulle attività della Gakkai:
Sito dell'associazione Vittime della Soka Gakkai (in inglese): http://www.toride.org/eindex.html

General Critical information about Soka Gakkai and Nichiren Shoshu http://members.aol.com/watchbuddh/sgi-link.html
Soka Gakkai Told to disband http://caic.org.au/eastern/soka.htm
Servir de Comptoir d'Informations sur la Soka Gakkai http://www.prevensectes.com/chambre/index.htm

Forum e pagine di discussione sulla Gakkai:

Si parla della Soka anche nel blog di BEPPE GRILLO!! http://www.beppegrillo.it/2006/02/piu_stato_meno.html
Per chi incontrasse la Soka Gakkai: http://www.riflessioni.it/forum/archive/index.php3/t-1789.html
Altri forum di discussione o blog, con testimonianze di ex praticanti:
http://sws.forumer.it/sws-about23-0-asc-0.html
http://www.rattidellasabina.it/forums/index.php?showtopic=375
http://groups.google.com/group/it.cultura.religioni.buddhismo/browse_thread/thread/becf2c7089dedb39/910cb1dc0ac593c5
http://www.postare.it/printthread.php?threadid=176485

http://www.janula.it/gente/forummostra.php?cod=33&offset=0

Siti sul Buddismo in generale:
Associazione Buddista Fiore di Loto: www.fiorediloto.org
Il buddismo in Italia: tradizioni, scuole e associazioni http://www.cesnur.org/religioni_italia/b/buddhismo_01.htm

Altre scuole o associazioni buddiste che diffondono il pensiero di Nichiren:
Nichiren Shu: http://www.nichirenshueuropa.com/
Honmon Butsuryu Shu http://www.hbsitalia.it/
Hokke Shoshu http://www.hokkeshoshu.com/
Sito del gruppo italiano di praticanti indipendenti Fenichiren: fenichiren.iitalia.com
Nichiren Buddist Association of America http://www.nbaa.tv/welcome.html
Sito di un praticante indipendente americano http://www.nichirendaishoninsbuddhism.com/
Citazione dal brano di "Elio e le Storie Tese" - La Cinica Lotteria dei Rigori:
Il capitan della compagnia
sta piangendo perché ha sbaglià.
perché ha sbaglià,
s'emosionà, l'è infortunà
.
Il Daniele l'ha fà cilecca
e il Buddista l'ha svirgulà.
Il "nam myoho" e il "renge kyo"
non funzionò
....

 "si riferisce all'episodio della finale mondiale di Pasadena del 1994 in cui Roberto Baggio, membro nonchè testimonial della Soka Gakkai, fallì il rigore decisivo..."